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Dott. chimico Massimo Colonna Via P. Nenni, 4 - 65129 Pescara (PE) - Abo dei chimici LUAM N. 2724

Cellulare: 347 5083134

E-mail: colonnamax@yahoo.it - PEC: massimo.colonna@pec.chimici.it

P. IVA 01653820686


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CHI SONO

Massimo Colonna

Nato ad Atessa (CH) il 08/06/1970 e cresciuto a Bomba (CH) libero professionista iscritto all’Albo dei Chimici di LUAM al N. 2724, studio in Via P. Nenni, 4 – 65129 Pescara (PE).

Formazione

      Diploma al liceo scientifico G. Galilei di Lanciano (CH) e laurea in chimica (vecchio ordinamento), indirizzo inorganico, presso l’Università degli Studi di Pisa con una tesi sulla sintesi organometallica di composti di Rh e Ir e successivi studi di quenching della fluorescenza.

 

     Nel mondo del lavoro ho maturato una notevole esperienza di chimica analitica, avendo lavorato con le principali tecniche analitiche utilizzate nel settore ambientale, quali Spettrofotometria UV/VIS, Sprettroscopia AAS, ICP-OES e ICP-MS, Gascromatografia GC-FID, GC-ECD e GC-MS, Cromatografia ionica e Analizzatori TC/TOC/IC.

Insieme all’esperienza di chimica analitica ho acquisito una profonda conoscenza della normativa ambientale (d.lgs. 152/06 “legge quadro ambientale”), nei settori della gestione delle acque, delle emissioni in atmosfera, degli ambienti di lavoro e della rimozione e gestione MCA.

 

     Successivamente mi sono specializzato nella classificazione, gestione e trattamento dei rifiuti speciali e applicazione della Direttiva Seveso III (D.lgs 105/15). In questo campo ho pubblicato il saggio “La classificazione dei rifiuti secondo il Regolamento Commissione Ue 1357/2014/Ue” EPC Editore, ottobre 2015 e ho ideato e realizzato il portale Tecnorifiuti.it che fornisce a pagamento servizi tecnici altamente qualificati per la classificazione dei rifiuti, secondo i regolamenti 1357/2014/Ue e 2017/997/Ue e le Linee Guida sulla Classificazione dei rifiuti del SNPA (2021), per la l’assimilazione dei rifiuti alle categorie delle sostanze pericolose individuate dalla Parte 1 dell’Allegato 1 del d.lgs. 26 giugno 2015, n. 105 (direttiva Seveso III), per la classificazione ADR dei rifiuti e per la verifica di assoggettabilità di uno stabilimento alla direttiva Seveso III.

In qualità di membro esterno del Comitato VIA della regione Abruzzo ho maturato esperienza nella valutazione di procedimenti autorizzativi ambientali VIA/VAS.

Nel corso degli anni ho avuto diverse esperienze come CTU e CTP in procedimenti penali presso diversi tribunali italiani.

Esperienze lavorative

            Al termine del completamento del percorso di studi, ho iniziato la mia esperienza lavorativa come dipendente presso un laboratorio di analisi ambientali conto terzi ed ho iniziato ad acquisire competenze di chimica analitica e ad approfondire la conoscenza della normativa ambientale. Nel corso degli anni ho curato la messa a punto di tanti metodi analitici lavorando con le principali tecniche di analisi chimica, Dopo qualche anni sono diventato direttore del laboratorio, ruolo nel quale ho redatto e firmato rapporti di prova nei settori delle analisi delle acque di scarico, sotterranee e destinate al consumo umano, delle emissioni gassose convogliate in atmosfera, del controllo degli ambienti di lavoro, del suolo e dei terreni da scavo, dei manufatti in amianto e delle fibre libere durante le operazioni di rimozione di MCA, di controllo di materie prime e prodotti e di classificazione e gestione dei rifiuti.

            Successivamente, come libero professionista, ho iniziato l’attività di consulente ambientale specializzandomi nella classificazione, nel trattamento e nella gestione dei rifiuti speciali e l’attività si CTU e CTP in procedimenti penali nel settore ambientale.

            Come consulente tecnico ho collaborato con grandi impianti di trattamento di rifiuti speciali sia solidi sia liquidi, curando le attività di omologa, di verifica della corretta classificazione e caratterizzazione, seguendo le attività di verifica in loco, definendo i criteri, i metodi e le ricette di trattamento chimico/fisico ed individuando le idonee destinazioni secondo l’ordine di priorità nella gestione dei rifiuti. Con mansioni analoghe ho lavorato per diversi anni in un impianto di discarica per rifiuti speciali non pericolosi, dove ho curato l’implementazione del sistema di gestione dell’impianto con evidenze delle attività di verifica delle caratterizzazioni di base in fase di omologa, dei controlli analitici e visivi durante la verifica in loco e di tracciabilità dei rifiuti.

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